C come coinvolgimento

C come coinvolgimento 07 Luglio 2017

Che cosa mette insieme le persone? Ecco un’altra parola dal nostro Alfabeto di Weconomy: si parla di coinvolgimento.

C come coinvolgimento

Vogliamo un ‘sì’? Vogliamo una firma? Un ‘mi piace’? Vogliamo una reazione, di qualsiasi tipo? Abbiamo bisogno di braccia? Abbiamo bisogno di idee? Abbiamo bisogno di numeri?

Ogni bisogno di questo tipo, lo sappiamo bene, è bisogno di tirare assieme a sé altri. Coinvolgerli, appunto. Ecco allora che ci diamo da fare per elaborare iniziative, per scegliere (o creare) strumenti per indurre coinvolgimento. Sempre, però, con una sottile preferenza per le ‘armi’ psicologiche. Si pensa, coscientemente o meno, che coinvolgimento = affiatamento. Che gli altri si coinvolgano portandoli all’interno di una ‘nuvola psicologica’, una miscela di ‘profumi’ affettivi positivi, solidali, e ammalianti. Di solito però basta una ventata d’aria per disperdere tutto. E comunque si tratta di una classica inversione della causa con l’effetto. Che cosa infatti mette insieme le persone? O meglio: che cosa le mette insieme a me (al mio obiettivo, al mio progetto, alla mia o nostra necessità)? Le risposte (esatte) a questa domanda sono forse tante quante le cose in cielo e in terra. Un bisogno o un pericolo sono forse le prime che ci vengono in mente.

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