NEWS

NEWS

NEWS

NEWS

People Now: valorizzare le persone per costruire un'azienda efficace

People Now: valorizzare le persone per costruire un'azienda efficace 11 Giugno 2015

Come liberare l'energia delle persone e renderle centrali nelle organizzazioni? Se ne è parlato nella nostra sede di via Ventura il 27 maggio insieme ai responsabili commerciali e HR di 40 imprese.

People Now: valorizzare le persone per costruire un'azienda efficace

 

Il mondo dell’impresa è a un bivio: per far fronte alle sfide del presente, per diventare agile e reattiva, costruire innovazione, un’azienda deve imparare a coinvolgere tutti coloro che ne fanno parte. La complessità del mondo di oggi, infatti, non può essere letta e compresa solo dalle imprese ma anche, e soprattutto, delle persone che ne fanno parte.

Di questa complessità, dei bisogni che genera a livello di impresa e di individui e di come poter dare alcune risposte si è parlato durante la prima edizione di People Now, evento che abbiamo organizzato il 27 maggio scorso nella nostra sede di via Ventura 15 a  Milano.

Un evento, o meglio un appuntamento, al quale hanno preso parte responsabili commerciali e HR di circa 40 imprese nazionali e internazionali che hanno condiviso spunti e riflessioni sul ruolo delle organizzazioni rispetto alle loro persone.

Servono infatti strumenti e strategie adeguate per “portare a bordo” le persone che vivono le imprese, bisogna offrire loro stimoli, chiavi di lettura, è necessario allenare nuove competenze con percorsi efficaci basati su un design rinnovato dell’esperienza formativa.

“Ormai il termine ‘dipendenti’ è angusto e antistorico”, ha spiegato Laura Bartolini, presidente di Logotel, “oggi le persone che fanno parte di un’organizzazione devono sentirsi inserite, gratificate, pensare con la propria testa, muoversi in autonomia. Devono portare all’interno del contesto aziendale le loro caratteristiche personali, la passione, la creatività, il desiderio di crescita”. 

È il nuovo contesto che disegna i nuovi bisogni, spiega Cristina Favini, Strategist e Manager of Design di Logotel: “Oggi assistiamo a una rottura dei confini, all’emergere di nuovi modelli ed ecosistemi. Il digitale sta ridisegnando i tempi del lavoro, in economia è in atto un’erosione del valore, i vecchi processi di intermediazione sono saltati. L'accelerazione del mondo attuale genera attrito. E di conseguenza l'impresa ha l'esigenza di capire qual è il suo ruolo nel mercato, deve riorganizzarsi, ma se non coinvolge le (sue) persone non riuscirà a gestire il cambiamento che intende realizzare”. 

I bisogni delle imprese, nuovi mestieri che si affiancano a quelli attuali motivano l’urgenza di nuovi processi di apprendimento da affrontare sia con i colleghi sia in autonomia.

Non è un processo semplice: “a fronte di ogni stimolo di cambiamento o cambio di identità si possono scatenare  reazioni diverse di resistenza: mimetismo, ‘bugie vitali’, analfabetismo prospettico, convinzioni limitanti”, precisa Maria Grazia Gasparoni, Education Director di Logotel. “L’analfabetismo prospettico è figlio di questo contesto ed è l’incapacità di immaginare qualcosa che non c’è, che è invece fondamentale per l’uomo. La complessità che viviamo oggi ci porta a filtrare il bisogno di vederci proiettati in un futuro al quale continuiamo a non dare forma. Se però non immaginiamo un “luogo di destinazione”, un obiettivo, viene meno qualsiasi energia e motivazione, restiamo immobili, aspettiamo istruzioni.. Bisogna stimolare le persone a proiettarsi oltre il qui e ora, a visualizzare una prospettiva anche per capire meglio il proprio punto di partenza e il percorso che le può attendere”. 

Per aiutare le persone a “risvegliarsi” da questo blocco, precisa Bartolini “una prima risposta è riattivare la fluidità cognitiva ossia quella capacità di cogliere i pensieri pratici, scientifici, laterali, far lavorare le persone con una serie di strumenti che favoriscano la connessione immediata e pratica con il loro lavoro. Le persone devono imparare a ‘frequentare il presente’, cioè, a interagire proattivamente con il proprio contesto, in modo tale che alla fine del proprio processo di apprendimento e trasformazione diventino a loro volta degli ‘impollinatori’”. 

Per questo assume sempre più importanza il design dell’esperienza, spiega Jessica Aroni, project manager of Education di Logotel, “per accompagnare il cambiamento, estendere l’esperienza, progettare la motivazione, allenare in continuità il cambiamento con ingaggio a strumenti e contenuti diversi, integrando il fisico con il digitale.

Prossimo evento People Now: ottobre 2015.

 

SCROLL TO TOP