L’importanza di co-operare per vincere il virus. Una conversazione digitale con 150 persone

L’importanza di co-operare per vincere il virus. Una conversazione digitale con 150 persone 19 Marzo 2020

Affrontare le nuove dimensioni del lavoro significa confrontarsi anche con gli aspetti sociali e psicologici. Ed è il tema del nostro quinto Digital Landscape

 

L’importanza di co-operare per vincere il virus. Una conversazione digitale con 150 persone

Pensare alle nuove dimensioni del lavoro significa andare oltre gli strumenti e le tecnologie. Vuol dire confrontarsi anche sugli aspetti psicologici e sociali, che vengono trasformati attraverso nuove forme di confronto e di cooperazione. È un tema centrale per le nostre riflessioni sul ne(x)t working ed è un tema che non stiamo affrontando da soli.

Per questo motivo, il nostro quinto Digital Landscape si è svolto come una conversazione aperta tra più di 150 collaboratori Logotel e Domenico Barrilà, psicoterapeura e analista adleriano. Abbiamo messo da parte gli approcci allarmistici, biologici e sanitari sul Coronavirus per concentrarci sul nostro ruolo di esseri umani nei confronti del mondo. Perché, nelle parole di Barillà: “Non esiste solo ciò che ci fa comodo. Possiamo lamentarci del virus, ma ciò non cancellerà le condizioni date”.

Il titolo del Digital Landcape, “Benvenuti nella realtà”, è un invito a reagire, anche quando non siamo padroni delle regole del gioco: “Se impariamo a osservare, il Coronavirus non cancella i nostri talenti. Anzi, può offrirci elementi che potrebbero incrementarli”.

Da un confronto gestito in chat e attraverso i nostri strumenti di live collaboration è emersa una lezione importante: rafforzare la nostra capacità di co-operare e compartecipare, perché quando noi – come esseri umani – smettiamo di abusare della nostra soggettività, ci apriamo a un universo illimitato, fatto di nuovi nessi e possibilità. Ed è una scelta che non riguarda solo i singoli. Perché ciò che esiste (come il virus) non dipende dalla nostra volontà mentre osservare è una scelta intenzionale che cambia anche la vita degli altri e accresce la quota di verità intorno a noi.

È una prospettiva che va allenata, anche nel modo di affrontare i progetti. Perché il virus non può far prevalere scelte anti-sociali. Dobbiamo recuperare il significato delle cose “con una costanza di confronti, con sistematicità, cercando lo sguardo degli altri”.

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