Digitale, immersivo, collaborativo. Uno skill up digitale per i formatori Agos

Digitale, immersivo, collaborativo. Uno skill up digitale per i formatori Agos 29 Maggio 2020

Il percorso di Train The Trainer ha consolidato il nuovo metodo formativo di Ne(x)t Learning

Digitale, immersivo, collaborativo. Uno skill up digitale per i formatori Agos

A febbraio 2020, le sfide formative legate allo stato di emergenza ci hanno spinto a mettere a terra il metodo Ne(x)t Learning, a cui si ispirano tutti i percorsi di Change Management che stiamo co-progettando insieme ai nostri clienti.

Dopo centinaia di aule ed eventi digitali, in cui abbiamo formato migliaia di professionisti, abbiamo alzato lo sguardo e spostato l’attenzione sui formatori stessi, declinando il nuovo metodo sul percorso di Train The Trainer realizzato con Agos.

Grazie a Logotel, che ha svolto anche il ruolo di Digital Angel durante tutte le sessioni, un team di formatori specializzati in soft skill hanno potuto consolidare la propria identità di ruolo, la mission, gli strumenti e i metodi di una professione che si svolge costantemente sul campo e in affiancamento con i propri discenti.

1. Un percorso verticale su 4 pillars

Un Train The Trainer verticale, progettato per abilitare lo step up individuale e di squadra in 12 aule virtuali e senza mai allontanarsi da questi 4 pillars strutturali:

Sessioni formative di 3 ore: durata ideale per percorsi virtualizzati, poiché permette di gestire al meglio l’attenzione e generare ingaggio efficace nei partecipanti.

Contenuti e attività sempre ritmati, costruiti su una dinamica di interazione tra formatore e partecipanti, e scambio Peer to Peer fra i partecipanti, in un alternarsi di momenti di apprendimento, esercitazione e condivisione.

Fluidità dell’esperienza online, presidiata dalla figura del Digital Angel, un progettista Logotel che aiuta i partecipanti a superare tutte le barriere tecnologiche o di mindset che possono limitare negativamente l’esperienza del corso.

Esperienza formativa immersiva, integrata da momenti di pre-aula e post-aula, per prendersi cura della partecipazione e della motivazione dei formatori, specialmente in una fase di completa virtualizzazione del lavoro, con i rischi connessi di isolamento e alienazione.

2. Ri-progettare per ri-lanciare

Progettare in maniera efficace, spesso, significa anche mantenere la mente aperta alla possibilità di dover ri-progettare.

Ed è quello che è accaduto durante il Train The Trainer per Agos, quando i partecipanti, formatori di professione, hanno nutrito il desiderio di sperimentarsi nella progettazione di una Virtual Classroom contemporanea.

La loro richiesta ci ha così permesso di ri-disegnare in tempo reale una giornata con focus specifico, e l’averlo fatto in corsa è stato uno degli indici di successo del Train The Trainer.

3. Le sfide che riescono

Il Train The Trainer per Agos è stata un’occasione di sperimentazione e ridefinizione. Abbiamo dovuto rispondere ai need formativi del committente e dei partecipanti, dentro un contesto in cui l’imprevedibilità e l’instabilità sono le costanti principali.

Le 12 aule virtuali hanno ricevuto feedback di ringraziamento da parte di tutti i partecipanti, anche alla luce dei risultati raggiunti poi sul campo.

I formatori Agos che hanno co-costruito il Train The Trainer hanno saputo riprogettare la propria quotidianità, dando nuovo slancio al proprio ruolo e mettendo a terra utilità a beneficio dei colleghi sul territorio.

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