Vince l'impact design. Due progetti Logotel nell'ADI Design Index 2019

Vince l'impact design. Due progetti Logotel nell'ADI Design Index 2019 14 Ottobre 2019

Il primo progetto è Webecome, piattaforma educativa di Intesa Sanpaolo, il secondo è Weconomy, il servizio culturale sull'economia collaborativa

 

Vince l'impact design. Due progetti Logotel nell'ADI Design Index 2019

 

Webecome e Weconomy sono due progetti che testimoniano l’evoluzione della dimensione del servizio:

Oggi i servizi devono generare impatto, entrare nella vita delle persone, accompagnare le trasformazioni, modificare comportamenti. Ciò può accadere solo se viene alimentato un imprescindibile lavoro di ricerca. Sempre con un approccio aperto, collaborativo e multidisciplinare. Webecome e Weconomy sono tutto questo, racconta Cristina Favini, strategist e manager of design di Logotel, che prosegue: definiamo questo approccio people & design driven e diventa concreto quando si mettono insieme competenze e discipline diverse, co-progettando con i clienti, esperti e users”.

Non è un caso che Webecome e Weconomy inizino con il pronome We. Quel “Noi” è il luogo della collaborazione autentica, l’ingrediente essenziale per misurarsi con sfide che coinvolgono l’intera società. In questa dimensione “fare bene” significa anche “fare del bene”, dandosi obiettivi concreti e misurabili.

Webecome – selezionato nell’ADI Design Index nella categoria Servizi – è un progetto di Intesa Sanpaolo realizzato in collaborazione con Logotel. La piattaforma educativa è dedicata a dirigenti scolastici, insegnanti e genitori delle scuole primarie. Webecome è partito da una sfida urgente: prevenire e contrastare fenomeni come il bullismo, il cyberbullismo, le discriminazioni, le dipendenze e le emarginazioni e favorire lo sviluppo delle competenze trasversali nei percorsi di crescita di bambine e bambini. Nelle manifestazioni di disagio giovanile, fermarsi alla stigmatizzazione dei comportamenti sbagliati è insufficiente. Per questo motivo, la piattaforma Webecome, aperta e gratuita, è l’espressione di un approccio educativo plurale, positivo e inclusivo, che supporta e aiuta insegnanti e genitori nel prendersi cura oggi del benessere delle giovani generazioni e accompagnarle nel diventare gli adulti di domani. Per scoprire di più su Webecome, qui puoi leggere il selected work dedicato al progetto.

Una delle convinzioni forti del progetto riguarda il ruolo del digitale, che non può essere un luogo di isolamento, ma deve diventare uno spazio di condivisione capace di rafforzare le relazioni che i bambini instaurano con gli adulti di riferimento, i propri pari e il contesto che imparano a conoscere, nel quale fisico e digitale fanno sempre più parte dell’unica realtà che vivono. Nel suo complesso, la piattaforma Webecome punta a raggiungere 2,5 milioni di bambini con i loro genitori e 240 mila insegnanti. Offre contenuti e strumenti didattici pensati per essere fruiti oltre il mondo online e creare esperienze che rafforzano e migliorano le relazioni nel gruppo classe e sviluppano attitudini decisive per imparare a gestire la complessità del mondo in cui bambine e bambini stanno crescendo. Ad oggi Webecome offre a insegnanti, genitori e dirigenti scolastici 150 video didattici, con oltre 1300 ore di formazione online articolata in 8 percorsi tematici.

Per ottenere questo risultato è stato utilizzato un metodo collaborativo, intorno al quale ha preso vita un network di oltre 60 esperti e consulenti, tra i quali figurano: pedagogisti, antropologi, psicoterapeuti, docenti, ricercatori e counsellor. Questa “intelligenza collettiva” ha permesso di affrontare le domande nuove dell’oggi con approccio plurale, che mette al servizio delle comunità scolastiche nuovi punti di vista, esperienze, approcci e consigli per supportare il sempre più difficile ruolo di genitore e insegnante. Un servizio semplice da usare e accessibile senza restrizioni: oltre a essere gratuita, la piattaforma può essere consultata dai più diversi device personali (è stata testata su oltre 70 dispositivi).

Weconomy – il secondo progetto selezionato nell’ADI Design Index 2019 – è il sistema Logotel che permette di esplorare e interpretare nuovi scenari.

In un’epoca di trasformazioni continue non possiamo basarci sull’improvvisazione né illuderci che la tecnologia, pensata solo come un software da installare, possa cambiare davvero le cose. Da questo punto di vista Weconomy è il laboratorio in cui prendono forma strumenti originali, nuovi format e contenuti per i nostri percorsi formativi, di change management, digital transformation e tutti quei processi che implicano cambiamenti profondi nelle organizzazioni, sempre a partire dalle persone”, spiega Jessica Aroni, Senior Manager Education Projects per Logotel.

Nato nel 2009, Weconomy ha costruito un network internazionale di imprenditori, manager, ricercatori, creativi e designer uniti da una convinzione: la collaborazione è il vero enzima del cambiamento. Questa visione è confluita in un sito, un’app, podcast e 13 quaderni monografici nei quali sono stati affrontati i paradigmi e le opportunità dell’economia collaborativa: dalla collaborazione tra generazioni ai sistemi per alimentare nuove competenze, dai nuovi processi decisionali all’automazione collaborativa. Ogni pubblicazione è pensata come un ecosistema a sé, composto da concept grafici, incroci multidisciplinari, metafore visive, mappe di sistema e tool interpretativi. È un lavoro di ricerca che Logotel mette a disposizione in forma gratuita su weconomy.it.

Il 2019 è stato un anno speciale per Weconomy: il decimo compleanno del progetto si è aperto con una partnership con Harvard Business Review Italia per la distribuzione del quaderno Kill Skill, è proseguito con l’inserimento nell’ADI Design Index e si concluderà con l’uscita di un nuovo volume.

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