È iniziata l’era della Physical AI?

Il CES 2026 di Las Vegas segna l’inizio dell’era della Physical AI: l’intelligenza artificiale esce dagli schermi e prende forma fisica, pronta a entrare nelle case e nella vita delle persone.

Physical AI: cosa significa e perché il CES 2026 segna una svolta

Robot umanoidi in grado di giocare a ping pong, danzare, svolgere lavori domestici come piegare il bucato, fare compagnia agli anziani. È il futuro, ma forse è più vicino di quanto immaginiamo.

Alcuni di questi robot sono stati presentati al CES 2026 (Consumer Electronics Show), la più importante fiera mondiale dedicata alla tecnologia e all’elettronica di consumo, che si è tenuta come di consueto a Las Vegas.

Oltre ad altri prodotti tecnologici già pronti per entrare nella vita quotidiana dei consumatori – dal mattoncino smart di LEGO al lecca lecca che consente di ascoltare musica grazie alla conduzione ossea –, sono stati proprio i robot i protagonisti principali della manifestazione.

Tanto che, per molti commentatori, il CES 2026 ha segnato ufficialmente l’inizio dell’era della Physical AI.

La Physical AI è l’intelligenza artificiale dotata di una dimensione corporea, in grado di percepire e agire nel mondo fisico attraverso robot e dispositivi autonomi. A differenza dell’AI tradizionale, confinata agli schermi di computer e smartphone, la Physical AI interagisce direttamente con l’ambiente circostante: può muoversi, manipolare oggetti, svolgere compiti fisici.

Jensen Huang, CEO di Nvidia, ha dichiarato proprio al CES 2026 che “il momento ChatGPT per la Physical AI sta arrivando”. Un altro big del Tech, Elon Musk, già a settembre 2025 ha scritto che l’80% del valore di Tesla in futuro deriverà da Optimus, il robot umanoide su cui ha investito miliardi di dollari. Anche per i robot, dunque, i big del Tech prospettano una diffusione di massa, così come avvenuto per ChatGPT di OpenAI.

Vediamo allora quali sono state le novità più importanti presentate al CES 2026, con un focus specifico sui robot.

Dalla casa alla fabbrica: i robot protagonisti del CES 2026

Partiamo da una panoramica sui robot che hanno catturato l’attenzione di media e pubblico, dando dimostrazione di cosa può fare l’intelligenza artificiale “con gambe e braccia”.

CLOiD di LG Electronics

CLOiD è il robot domestico di LG Electronics progettato per svolgere le faccende di casa in autonomia. Grazie alle braccia articolate, alle mani a cinque dita e alla sua base mobile, è in grado di prendere il latte dal frigorifero, infornare un dolce, mettere i vestiti in lavatrice e piegarli una volta asciutti. LG non ha ancora annunciato prezzo e data di commercializzazione.

Atlas di Boston Dynamics

Atlas è il robot umanoide di Boston Dynamics, controllata di Hyundai, che al CES 2026 è passato dallo stadio di prototipo a prodotto quasi pronto per la commercializzazione. Dotato di mani di dimensioni umane e telecamere a 360 gradi, Atlas è resistente all’acqua e può operare a temperature fino a -20°C. I filmati diffusi durante la fiera lo hanno mostrato impegnato in diverse mansioni: in fabbrica, negli spazi verdi, in casa. La nuova partnership annunciata con Google DeepMind promette ulteriori sviluppi nelle capacità cognitive di questi robot.

I robot cinesi: Unitree ed EngineAI

Il CES 2026 ha confermato la crescente presenza di aziende cinesi nel settore della robotica umanoide. Unitree Robotics ha presentato la sua gamma completa, incluso il G1 da 70.000 dollari, che ha intrattenuto il pubblico con dimostrazioni di arti marziali e danza.

EngineAI ha svelato il T800, un robot umanoide alto 1,73 metri e pesante 75 kg, capace di erogare fino a 450 Nm di coppia. Sarà disponibile a partire da 25.000 dollari nella seconda metà del 2026, posizionandosi come una delle opzioni più accessibili sul mercato dei robot umanoidi.

GENE.01: l’eccellenza italiana

Tra i protagonisti del CES 2026 spicca GENE.01, il primo robot umanoide di Generative Bionics, spin-off dell’Istituto Italiano di Tecnologia. Grazie alle partnership con AMD per la potenza di calcolo e con Tether per il finanziamento, l’azienda italiana si sta affermando come uno dei player più promettenti nel panorama internazionale della Physical AI.

Roborock Saros Rover: il robot aspirapolvere che sale le scale

I robot non sono e non saranno solo umanoidi: pensiamo agli aspirapolvere, già ampiamente diffusi nelle nostre case con la loro forma rotonda e schiacciata. Roborock Saros Rover è il primo robot aspirapolvere in grado di salire le scale mentre pulisce. Dotato di “gambe” meccaniche montate su ruote, può muoversi con destrezza lungo scale, rampe e dislivelli, riducendo le zone di casa inaccessibili ai robot tradizionali.

Non solo robot: dieci prodotti interessanti presentati al CES 2026

Anche se i robot hanno occupato uno spazio importante, il CES è da sempre atteso dagli appassionati e dal pubblico generalista per scoprire altri prodotti tecnologici destinati a entrare nelle case e nella vita delle persone. Ecco, di seguito, una panoramica non esaustiva su dieci prodotti e tecnologie interessanti presentati al CES 2026.

  • L’azienda LLVision ha presentato i Leion Hey 2, occhiali che in tempo reale consentono di tradurre oltre 100 lingue e accenti. Grazie alla realtà aumentata, questi occhiali fanno apparire direttamente sulle lenti sottotitoli personalizzati e trascrizioni immediate, con una precisione garantita fino al 98%.
  • Tra le innovazioni più stravaganti rientra Lollipop star, un lecca lecca che promette un’esperienza multisensoriale. Le persone possono gustarlo e allo stesso tempo ascoltare della musica “prodotta” dal dolcetto. Ogni lecca lecca è infatti associato a un gusto e a un artista con uno specifico ed esclusivo brano: grazie alla conduzione ossea, leccando il lecca lecca le vibrazioni sonore arrivano fino all’orecchio interno, consentendo alle persone di “sentire” ciò che stanno gustando.
  • Il Pebble Index 01 è un anello intelligente descritto come una “memoria esterna per il cervello”. Si tratta di un dispositivo wearable (indossabile), progettato in acciaio e silicone e resistente all’acqua. Grazie a un microfono e a un pulsante, può registrare la nostra voce e inviare poi la registrazione allo smartphone, che la trasforma in testo, promemoria o nota. Funziona senza connessione internet né cloud: la batteria dura anni, ma non può essere ricaricata.
  • SleepQ è una app che rientra tra le terapie digitali (DTx), cioè software clinicamente validati che vengono prescritti da un medico per trattare una condizione medica, in questo caso l’insonnia cronica. Un motore AI analizza i dati multimodali – come registri delle attività quotidiane, diari del sonno, metriche da dispositivi indossabili e condizioni meteorologiche – per prevedere gli episodi di insonnia e raccomandare il momento ottimale per l’assunzione di farmaci specifici.
  • La Paper Battery di Flint è uno degli esempi più lampanti di come la tecnologia possa andare a braccetto con la sostenibilità. È una batteria ecologica, realizzata con fibre di carta e materiali naturali e biodegradabili. Potrà sostituire le tradizionali batterie al litio, riducendo l’impatto ambientale di molti dei dispositivi tecnologici che utilizziamo.
  • Lego smart brick: l’azienda danese, produttrice degli iconici mattoncini, sposa la rivoluzione dell’intelligenza artificiale con lo smart brick. Si tratta di un mattoncino dalle dimensioni standard che integra un altoparlante, luci led e un’interfaccia smart con un microchip che gli permette di interagire in maniera diversa con alcuni set smart di costruzioni e personaggi, aggiungendo un’ulteriore dimensione al divertimento.
  • AI significa soprattutto capacità, potenza e velocità di calcolo. In questo senso Nvidia, leader nel campo dei processori utilizzati per far funzionare l’intelligenza artificiale, ha presentato Rubin, la prossima frontiera dell’AI. Rubin è composta da sei chip Nvidia integrati all’interno di un server che include 72 unità di elaborazione grafica (GPU) e 36 unità di elaborazione centrale (CPU). Il sistema, che verrà utilizzato da clienti come Amazon e Microsoft nella seconda metà del 2026, promette ridurre il costo di generazione dei token – le unità di base dei GPT (Generative Pre-trained Transformer), utilizzate per permettere all’IA generativa di “comprendere” pienamente il linguaggio naturale e strutturare risposte – a circa un decimo rispetto al sistema precedente.
  • TV Micro RGB: la grande novità nel mondo dei display è stata la tecnologia Micro RGB, adottata sia da Samsung che da LG. A differenza dei tradizionali LED, questi televisori utilizzano retroilluminazioni composte da LED microscopici rossi, verdi e blu, garantendo una resa cromatica più accurata e una luminosità superiore rispetto agli OLED. LG ha stupito con l’OLED evo W6 Wallpaper, un TV spesso appena 9 millimetri che si appende a parete come un quadro, con connessione completamente wireless grazie allo Zero Connect Box. Samsung ha risposto con modelli disponibili dai 55 ai 115 pollici, puntando su schermi antiriflesso e funzionalità AI integrate.
  • Sony Honda AFEELA: la joint venture tra Sony e Honda ha presentato la propria visione del futuro della mobilità con AFEELA, un veicolo elettrico dotato di capacità avanzate di guida autonoma e un’esperienza di intrattenimento immersiva nell’abitacolo. Le prime consegne sono previste entro la fine del 2026, segnando l’ingresso ufficiale di Sony nel settore automotive.
  • Il volante pieghevole per le auto del futuro. Si chiama Autoliv Foldable Steering Wheel e potrebbe ridefinire gli interni delle auto del futuro. È il primo volante pieghevole al mondo, progettato per veicoli a guida autonoma di Livello 4. Quando l’auto è in modalità autonoma, il volante si ripiega e scompare, liberando spazio nell’abitacolo. Quando il conducente riprende il controllo, il volante torna in posizione. Un’innovazione che anticipa come cambieranno le nostre auto quando la guida autonoma diventerà la norma.

Le tre forze che stanno definendo il Tech

I robot e gli altri prodotti di consumo tecnologici presentati al CES 2026 riflettono le tendenze che plasmeranno l’industria tecnologica di consumo. Un mercato che nel 2026, secondo la CTA – cioè la Consumer Technology Association, l’organizzazione che cura il CES –, raggiungerà nei soli USA i 565 miliardi di dollari di ricavi, con una crescita del 3,7% anno su anno.

Sono tre le forze che, secondo l’associazione, plasmeranno la prossima fase della tecnologia di consumo:

  • Trasformazione intelligente: l’intelligenza artificiale è ormai diventata fondamentale per dispositivi, piattaforme e servizi, rendendo i sistemi più smart e le esperienze sempre più personalizzate.
  • Tecnologie per la longevità: accelera lo sviluppo di strumenti digitali per la salute e il benessere, che va di pari passo con il peso crescente che i consumatori attribuiscono al wellness. L’obiettivo: vite sempre più lunghe e sane, anche grazie alla tecnologia.
  • Progettare il domani: elettrificazione, mobilità e gestione dell’energia hanno aperto la strada alla modernizzazione delle infrastrutture.

Le persone sono pronte a un futuro popolato da robot intelligenti?

Dinanzi a una nuova era che sta per iniziare, la domanda da porsi è: le persone sono davvero pronte? Se i robot come CLOiD, Atlas o Saros Rover promettono di occuparsi delle faccende domestiche, assistere gli anziani o pulire autonomamente ogni angolo della casa, resta da capire se i consumatori siano disposti ad accoglierli.

I dati suggeriscono di sì, almeno in Italia. Secondo il recente Rapporto Coop 2025, qualora le intelligenze artificiali diventassero ancora più evolute e dotate di un “corpo” robotico, una persona su due sarebbe pronta ad affidare loro le faccende domestiche. Una su quattro, invece, delegherebbe l’assistenza agli anziani, la guida autonoma di veicoli o la preparazione dei pasti.

Ma c’è di più. L’AI sta diventando un vero e proprio “attore sociale” con cui instaurare rapporti di fiducia. Lo dimostra l’utilizzo sempre più diffuso dei tool di AI generativa come companion digitali, a cui le persone rivelano pensieri e in cui cercano conforto.

In questo scenario, al design – e alle design company come logotel – spetta un ruolo importante: fare da ponte tra la tecnologia e le persone. Studiare le interazioni, progettare le relazioni e fare in modo che i robot rispondano a bisogni concreti di persone e comunità, migliorando davvero la vita quotidiana.

Domande frequenti (FAQ) sulla Physical AI e il CES 2026

Cos’è la Physical AI?

La Physical AI è l’intelligenza artificiale dotata di una dimensione corporea, in grado di percepire e agire nel mondo fisico. A differenza dell’AI tradizionale, confinata a software e schermi, la Physical AI opera attraverso robot, veicoli autonomi e dispositivi capaci di interagire direttamente con l’ambiente circostante.

Quali robot sono stati presentati al CES 2026?

I principali robot presentati al CES 2026 sono: CLOiD di LG Electronics (robot domestico), Atlas di Boston Dynamics (robot umanoide), Unitree G1, EngineAI T800, GENE.01 di Generative Bionics e Roborock Saros Rover (robot aspirapolvere che sale le scale).

Quanto costa un robot umanoide nel 2026?

I prezzi dei robot umanoidi presentati al CES 2026 variano da 25.000 a 70.000 dollari. EngineAI T800 parte da 25.000 dollari, posizionandosi come l’opzione più accessibile. Unitree G1 costa circa 70.000 dollari. CLOiD di LG e Atlas di Boston Dynamics non hanno ancora un prezzo annunciato.

Cos’è Nvidia Rubin?

Nvidia Rubin è la piattaforma AI di nuova generazione presentata al CES 2026. È composta da sei chip integrati in un server con 72 GPU e 36 CPU. Sarà disponibile per clienti come Amazon e Microsoft nella seconda metà del 2026 e promette di ridurre il costo di generazione dei token a un decimo rispetto alla generazione precedente.

Cosa sono i TV Micro RGB?

I TV Micro RGB sono display che utilizzano LED microscopici rossi, verdi e blu per la retroilluminazione. Questa tecnologia garantisce colori più accurati e luminosità superiore rispetto agli OLED tradizionali. Samsung e LG hanno entrambe presentato modelli Micro RGB al CES 2026.

Quando sarà disponibile Sony Honda AFEELA?

Le prime consegne di AFEELA, il veicolo elettrico a guida autonoma di Sony Honda, sono previste entro la fine del 2026. Il veicolo è dotato di capacità avanzate di guida autonoma e un sistema di intrattenimento immersivo nell’abitacolo.

Le persone sono pronte ad accogliere i robot in casa?

Secondo il Rapporto Coop 2025, in Italia una persona su due sarebbe pronta ad affidare le faccende domestiche a un robot dotato di AI. Una su quattro delegherebbe anche l’assistenza agli anziani, la guida autonoma o la preparazione dei pasti.