Network Solving. L’intelligenza multidisciplinare velocizza il cambiamento

Network Solving. L’intelligenza multidisciplinare velocizza il cambiamento 29 Maggio 2020

Un Digital Landscape per conoscere l’esperienza del Policlinico Gemelli, con le parole di chi ha gestito l’Unità di Crisi COVID-19

Network Solving. L’intelligenza multidisciplinare velocizza il cambiamento

Abbiamo incontrato i vertici del Policlinico Gemelli di Roma per chiedere come un ospedale di tali dimensioni, con peculiarità molto simili a quelle di un’azienda, si sia attivato fin dai primi giorni di crisi legata al Covid-19. Più di 70 collaboratori di Logotel si sono collegati con Andrea Cambieri, Direttore Sanitario e Responsabile dell’Unità di Crisi, e Daniele Piacenti, Direttore delle Risorse Umane, per confrontarsi con l’esperienza di chi ha gestito in prima linea la crisi: significa riorganizzare gli spazi, le tecnologie e anche le competenze delle persone. Si tratta di suggestioni preziose, quando si tratta di immaginare il #nextoworking, una nuova dimensione del lavoro, dove diventa sempre più importante saper reagire all’incertezza.

L’attivazione dell’Unità di Crisi

Pur esistendo piani e simulazioni pandemica, non si può essere preparati alle caratteristiche specifiche di una crisi. Covid-19 ha attivato un istinto strategico che ha messo in moto i meccanismi di difesa dell’ospedale, seguendo diversi filoni di intervento: quello logistico, edilizio, di leadership clinica, impiantistico e tecnologico. Nel giro di tre sole settimane uno dei due Poli del Gemelli è stato convertito in Covid Hospital, trasformando le degenze ordinarie in reparti per pazienti infettivi. Si è trattata di un’autentica trasformazione organizzativa.

Tutti in prima linea

Una delle sfide più grandi è stata quella di portare a bordo dell’emergenza tutti i 5.500 dipendenti del Policlinico, facendo loro comprendere di essere pedine fondamentali di gruppi di lavoro intensivo.

L’acquisizione di skill specialistiche, in particolare di pneumologi, geriatrici e infettivologi, è stata possibile grazie all’assunzione di circa 170 professionisti, ma anche grazie a nuove esperienze di leadership che hanno guidato i team nell’evoluzione del protocollo diagnostico terapeutico.

Un cambiamento multidisciplinare e multigenerazionale

Durante la crisi si sono avvicinate professionalità e generazioni diverse, in modo assolutamente naturale e positivo. Questo ha evidenziato ciò che è stato definito Problem Networking, ovvero la capacità di risolvere i problemi da parte di una rete di professionisti che, rispetto al singolo, possiede tutte le competenze per poter prendere decisioni corrette in un momento di crisi.

Trasformazione digitale e la cura delle persone

L’esperienza dell’Unità di Crisi è stato uno stress-test che ha velocizzato il cambiamento, accelerando la trasformazione digitale anche in ambito sanitario. Tutto il sistema dovrà ora strutturarsi ed entrare in via definitiva nell’era della Digital Health, in cui la tecnologia è al servizio della salute e del benessere delle persone.

Il compito delle organizzazioni sarà quello di rendere permanenti le nuove metodologie di lavoro e di misurare in modo sostenibile i pesi dell’equilibro tra vita privata e lavoro.

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