Formazione AI in azienda: come costruire una cultura dell’intelligenza artificiale (e come finanziarla)

La formazione sull’AI in azienda va oltre gli strumenti: solo provando e sperimentando, insieme, si può costruire una cultura dell’AI che duri. Scopri un approccio efficace, percorsi concreti e le opportunità di finanziamento.

In sintesi. La domanda di formazione sull’AI è esplosa: oltre 11 milioni di iscrizioni ai corsi di AI generativa nell’ultimo anno, ma solo l’1% delle aziende si dichiara davvero pronta ad affrontarne gli effetti trasformativi. Il motivo? Si tende a formare sugli strumenti, non sulla cultura. L’Independent design company logotel propone un approccio diverso: percorsi pratici e collaborativi basati sulla sperimentazione condivisa, pensati per team, famiglie professionali e leader. Tutti i percorsi formativi sono finanziabili fino a 150.000 euro grazie all’Avviso 4/2025 di Fondimpresa (scadenza 28 maggio 2026).

La domanda di formazione sull’AI è esplosa

La domanda di formazione in tema di intelligenza artificiale è esplosa negli ultimi mesi. È un bisogno che accomuna persone e aziende, indipendentemente dal settore o dalla dimensione organizzativa.

Due dati su tutti: secondo il Global Learning & Skills Trends Report 2026 di Udemy, una delle principali piattaforme di e-learning globali, negli ultimi dodici mesi le iscrizioni a corsi sull’intelligenza artificiale generativa hanno superato gli 11 milioni, con tassi di crescita vertiginosi sui contenuti dedicati a strumenti come GitHub Copilot (+13.534%) e Microsoft Copilot (+3.400%). Mentre secondo l’Osservatorio Artificial Intelligence del Politecnico di Milano, le richieste di competenze AI negli annunci di lavoro sono aumentate del 93%.

Questo crescente interesse evidenzia quanto le aziende vogliano integrare l’AI nelle attività quotidiane: per automatizzare compiti ripetitivi, migliorare la qualità dei processi decisionali, aumentare la produttività dei team. Ma c’è un problema. La stessa Udemy sottolinea che molte organizzazioni affrontano la formazione in ambito AI come una somma di strumenti da imparare, non come un cambiamento sistemico. Il risultato? Solo l’1% delle aziende si dichiara veramente pronta ad affrontare gli effetti trasformativi dell’AI.

Formare le persone sull’AI, quindi, non è sufficiente. Bisogna farlo nel modo giusto.

Che cos’è l’AI fluency e perché le digital skill tradizionali non bastano più

Quando si parla di formazione in ambito AI, si aprono diverse domande: come si insegna l’intelligenza artificiale? Si può imparare in maniera tradizionale?

Per rispondere, alcuni report – tra cui quello di Udemy – hanno introdotto il concetto di AI fluency. È una parola che richiama la fluency nelle lingue: così come in molte offerte di lavoro è richiesto saper parlare inglese in modo fluente, allo stesso modo oggi occorre “saper parlare” la lingua dell’intelligenza artificiale.

L’AI fluency è un concetto che va oltre l’adozione tecnica: è prima di tutto un tema culturale. Non si tratta solo di imparare a usare ChatGPT o Microsoft Copilot, ma di allenare una nuova mentalità con cui le persone si avvicinano a questi strumenti – e alle opportunità e ai rischi che portano con sé.

La sfida non è più quella degli albori della digitalizzazione, quando “bastava” saper gestire un foglio di calcolo o una piattaforma collaborativa. Le digital skill tradizionali non bastano più. L’AI fluency integra l’AI literacy – il livello minimo di alfabetizzazione sull’AI reso obbligatorio per legge dall’AI Act europeo – ma va anche oltre: significa saper dialogare con sistemi generativi, comprenderne i limiti, valutarne l’affidabilità e integrare l’AI nei processi quotidiani con spirito critico e consapevolezza.

L’AI non si spiega, si fa: perché la formazione tradizionale non funziona

Detto questo, c’è un’ulteriore complessità. Non basta nemmeno formare le persone nel senso tradizionale del termine: lezione frontale, slide, quiz finale. L’intelligenza artificiale generativa è uno spazio in continua evoluzione, dove la comprensione profonda si costruisce solo attraverso l’esperienza diretta.

Lo ha spiegato con chiarezza Nicola Favini, CEO della Independent design company logotel, in un’intervista pubblicata sul Sole 24 Ore: “L’AI non vive di teoria ma di pratica, è difficile trovarla nei libri, ed è, quindi, più facile che viva nelle tante sperimentazioni che le persone possono fare e nella messa a fattor comune delle esperienze.”

Questo significa che la vera formazione sull’AI è collaborativa e situata: avviene quando le persone sperimentano insieme, condividono i risultati, si confrontano sui limiti degli strumenti e li calano nei propri contesti di lavoro reali. Non è un corso da seguire una volta. È un processo continuo di apprendimento collettivo.

È esattamente questo il principio che guida le iniziative di logotel per promuovere la conoscenza e il training sull’AI all’interno della propria organizzazione e con i propri clienti.

I percorsi di formazione AI di logotel: per team, professionisti e leader

Collaborazione e sperimentazione condivisa sono le due dimensioni che definiscono l’approccio community-driven all’AI adoption di logotel. E sono le stesse che guidano i percorsi formativi che logotel progetta ed eroga.

Li chiamiamo percorsi, non corsi: perché non si tratta di trasmettere contenuti, ma di costruire competenze attraverso il fare. Ecco tre esempi concreti.

dAI dAI dAI – Laboratorio pratico di AI per individui e team

dAI dAI dAI è un laboratorio pratico di attivazione e produttività personale e di team con gli strumenti di intelligenza artificiale generativa. Attraverso micro sfide e casi reali, le persone imparano a sperimentare con Microsoft Copilot, tool di Generative AI e agenti in modo guidato, scoprendo limiti, potenzialità e impatti concreti sul proprio lavoro.

Non si parte dalla teoria, ma dall’azione. L’obiettivo è imparare l’AI senza paura e senza hype, attraverso la sperimentazione continua e la condivisione dei risultati all’interno del team.

AI for Tribe – Formazione AI per famiglie professionali

AI for Tribe è un percorso di sperimentazione progettato per famiglie professionali: gruppi di persone che condividono un mestiere, una funzione, un insieme di competenze. L’obiettivo è far nascere un vero mindset generativo calato sul lavoro reale: immaginare agenti AI capaci di far risparmiare tempo e aumentare il valore prodotto.

Non si lavora sull’AI in astratto, ma a partire dai processi, dalle sfide e dagli obiettivi specifici di ciascuna famiglia professionale. Il risultato è una connessione autentica tra persone, mestieri e intelligenza artificiale.

Leading with AI – Programma AI per leader e manager

Leading with AI è il percorso dedicato a leader e manager che vogliono integrare l’AI nei propri workflow di leadership e sviluppare una governance realmente pronta per il futuro.

L’AI governance è uno dei grandi gap che aziende e organizzazioni devono ancora colmare: lo confermano anche gli ultimi dati dell’Osservatorio Artificial Intelligence del POLIMI. Leading with AI accompagna i leader a comprendere l’AI, trovare nuovi modi di fare le cose e prendere decisioni assistiti da sistemi intelligenti superando barriere e bias, con un approccio orientato a competenze reali e flussi di lavoro concreti.

Come finanziare i percorsi di formazione AI di logotel

Tutti i percorsi sono disponibili in diversi formati – in presenza, in virtual classroom, sincroni e asincroni – e sono interamente finanziabili grazie a un’opportunità concreta che le aziende possono cogliere adesso.

Fondimpresa ha infatti pubblicato l’Avviso 4/2025, uno strumento dedicato a finanziare piani formativi sull’intelligenza artificiale per rafforzare competenze, innovazione e competitività nelle imprese aderenti. I percorsi di logotel rientrano pienamente nelle categorie di intervento finanziate: formazione per sviluppare o introdurre soluzioni AI nei processi, nei prodotti e nei servizi aziendali.

Possono accedere al finanziamento aziende aderenti a Fondimpresa con almeno 15 dipendenti coinvolti nel piano formativo.

Il contributo disponibile va da 40.000 a 150.000 euro. La scadenza per la presentazione delle domande è il 28 maggio 2026.

Il tempo c’è, ma strutturare un piano formativo richiede lavoro: prima si parte, meglio è.

In conclusione

La formazione sull’AI non è una casella da spuntare. Non lo è perché l’AI stessa non è uno strumento statico: è un sistema in continua evoluzione, che cambia processi, ruoli e modi di prendere decisioni – e richiede un apprendimento altrettanto continuo e adattivo.

I percorsi di logotel non partono dalla tecnologia, ma dalle persone: dai loro mestieri, dai loro flussi di lavoro, dalle sfide che affrontano ogni giorno. L’obiettivo non è solo formare esperti di AI in senso tecnico, ma costruire organizzazioni capaci di sperimentare, adattarsi e crescere insieme all’AI con consapevolezza critica, senza hype e senza paura.

Perché, come ricorda Nicola Favini, l’AI vive nelle sperimentazioni che le persone fanno e nella messa a fattor comune delle esperienze. Quella cultura, se non si costruisce insieme, non si costruisce.

FAQ – Domande frequenti sulla formazione AI aziendale

Cos’è l’AI fluency e perché è importante per le aziende? L’AI fluency è la capacità di interagire in modo efficace e consapevole con i sistemi di intelligenza artificiale generativa. Va oltre la semplice conoscenza tecnica: include la capacità di valutare i limiti degli strumenti AI, integrarli nei processi quotidiani e sviluppare un approccio critico. È considerata una delle competenze chiave per i professionisti nei prossimi anni.

Come si differenzia la formazione AI di logotel dai corsi tradizionali? I percorsi di logotel sono basati sulla sperimentazione pratica e sul lavoro collaborativo in contesti reali. Non sono corsi frontali con contenuti da memorizzare, ma esperienze di apprendimento situato, calate nei processi e nei mestieri specifici dei partecipanti.

I percorsi di formazione AI di logotel sono finanziabili? Sì. Attraverso l’Avviso 4/2025 di Fondimpresa, le aziende aderenti con almeno 15 dipendenti coinvolti possono ottenere un contributo da 40.000 a 150.000 euro per piani formativi dedicati all’AI. La scadenza per la presentazione è il 28 maggio 2026.

Quali figure aziendali possono partecipare ai percorsi AI di logotel? logotel offre percorsi differenziati per target: team operativi e collaboratori (dAI dAI dAI), famiglie professionali specifiche (AI for Tribe) e leader e manager (Leading with AI). Ogni percorso è progettato per rispondere alle esigenze e al contesto specifico dei partecipanti.