La doppia trasformazione di Inps: welfare proattivo per diventare community hub al servizio dei cittadini ed ecosistemi reticolari interni
Dal palco principale della AI WEEK 2026, il Presidente INPS Gabriele Fava e il CEO di logotel Nicola Favini hanno raccontato come l’ente sta reinventando il welfare nell’era dell’intelligenza artificiale: all’esterno, con servizi proattivi e predittivi per 52 milioni di cittadini; all’interno, con community che mettono in relazione le 25.000 persone dell’ente.
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Maggio 2026
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In sintesi. Dal palco principale della AI WEEK 2026, il presidente di INPS Gabriele Fava e il Ceo di logotel Nicola Favini hanno raccontato la doppia trasformazione esterna e interna dell’ente. Grazie anche all’intelligenza artificiale, INPS sta evolvendo verso un modello di welfare 4.0: generativo, proattivo e capace di anticipare i bisogni di cittadini e imprese. Una trasformazione sostenuta dall’interno, grazie alla creazione di ecosistemi reticolari dove le persone dell’ente possono collaborare, condividere competenze e accelerare il cambiamento.
In un mondo che cambia rapidamente, anche un’istituzione pubblica come l’INPS non può rimanere ferma. Di fronte a tre grandi sfide – denatalità, invecchiamento e intelligenza artificiale –, l’ente previdenziale che in Italia serve decine di milioni di cittadini ha avviato una profonda trasformazione, esterna e interna, che riguarda il modello di servizio e il modo in cui le persone dell’ente lavorano e fanno squadra per offrire, al meglio, le prestazioni che INPS eroga.
Le trasformazioni dell’INPS sono state al centro dello speech INPS: il community hub al servizio dei cittadini che Gabriele Fava, Presidente INPS, ha tenuto sul Main Stage della AI WEEK 2026. Insieme a lui Nicola Favini, Ceo dell’Independent design company logotel, che sta accompagnando l’ente nella sua trasformazione interna perché, come ha spiegato Nicola dal palco, “le trasformazioni si devono portare dentro le persone, perché le persone aiutano ad accelerare la velocità con cui le cose succedono”.
INPS 4.0: un nuovo welfare generativo e proattivo che anticipa i bisogni dei cittadini
Partiamo da alcuni numeri. L’INPS, l’Istituto nazionale della previdenza sociale, è nato nel 1898 come cassa volontaria e ha poi assunto l’attuale denominazione nel 1943.
Ad oggi serve oltre 52 milioni di utenti attraverso 470 prestazioni socio-assistenziali e previdenziali. Dal palco il presidente Fava l’ha definito “l’infrastruttura sociale più grande e più importante in Italia”.
Negli ultimi anni, in particolare durante il mandato del presidente Fava, INPS è impegnato in una delle più ampie trasformazioni digitali – e non solo – della pubblica amministrazione europea.
Come ha spiegato Fava dal palco, infatti, il principale cambiamento che sta avvenendo riguarda il modo con cui INPS esercita la sua missione. Il presidente ha delineato la visione strategica di un nuovo “INPS 4.0”, fondato su un modello di governance digitale che integra servizi, competenze e tecnologie per superare le frammentazioni organizzative e accompagnare cittadini e imprese nei cambiamenti profondi che stanno ridefinendo la società.
“L’invecchiamento della popolazione, la denatalità e la velocità delle trasformazioni tecnologiche ci impongono di ripensare il welfare non come un sistema che interviene soltanto dopo il bisogno, ma come una infrastruttura sociale capace di anticiparlo”, ha affermato il presidente dell’INPS.
Questonuovo modello di protezione sociale è un “welfare generativo”: un welfare attivo, predittivo, che utilizza i dati in possesso dell’ente – la banca dati più grande d’Europa – a favore dei cittadini, offrendo servizi su misura.
Al centro della visione di INPS 4.0 ci sono due ecosistemi fondamentali: i cittadini e le imprese. “Sono i due architravi del nostro stato sociale – ha detto Fava –. Noi vogliamo guardare avanti, vogliamo guardare alla crescita del Paese e questo passa attraverso i nostri giovani, che devono essere ingaggiati dalle imprese”. Rispetto a queste ultime, Fava ha affermato che bisogna instaurare “una nuova alleanza più matura, trasparente e rispettosa, perché sono le imprese che creano i nostri futuri contribuenti”.
Questa doppia prospettiva ridefinisce il ruolo dell’ente: non più semplice erogatore di prestazioni, ma piattaforma pubblica di prossimità sociale, attraverso un vasto programma di innovazione che oggi coinvolge milioni di cittadini, imprese e lavoratori:
“L’obiettivo non è semplicemente introdurre l’Intelligenza Artificiale nei servizi pubblici. È ridefinire il ruolo stesso del welfare nell’epoca della crisi demografica, dell’invecchiamento della popolazione e della rivoluzione tecnologica – ha affermato Fava –. L’innovazione non ha valore se non migliora concretamente la vita delle persone. La tecnologia deve ridurre le distanze, semplificare l’accesso ai diritti e restituire tempo, fiducia e dignità ai cittadini”.
Il ruolo dell’AI nella trasformazione digitale di INPS
Due sono le leve con cui INPS sta portando avanti la propria trasformazione: la tecnologia, nello specifico l’AI, e le persone: “Tech e People è un binomio di cui si parla da quando è iniziata la trasformazione digitale – ha sottolineato Nicola Favini –, ma è interessante cogliere come viene interpretato per riprogettare i servizi e le logiche con cui si lavora”.
“L’intelligenza artificiale sta cambiando il welfare e la previdenza facilitando la personalizzazione dei servizi e l’accessibilità”, ha detto Fava parlando della prima leva.
Prima di entrare nello specifico dei numeri dei progetti e dei nuovi servizi che sfruttano l’intelligenza artificiale, il presidente ha tenuto a chiarire la filosofia che ne guida l’implementazione: “La tecnologia non è mai neutra: se la governi moltiplica, se la subisci divide. Noi la stiamo governando, a favore della persona che è sempre al centro”.
Ad oggi l’INPS ha avviato oltre 70 progetti di intelligenza artificiale, di cui 30 già operativi. I risultati sono concreti e misurabili. La nuova app dell’ente ha superato 5 milioni di download e registrato 300 milioni di accessi, con il 60% proveniente da utenti under 34. Un dato che segnala qualcosa di rilevante: i giovani, tradizionalmente distanti dal mondo previdenziale, stanno iniziando a interagire con l’ente.
Sul fronte dei portali tematici, l’INPS ha lanciato:
INPS per i Giovani, con 50 servizi su misura accessibili in un unico click per gli under 34;
il Portale della Famiglia e della Genitorialità, che in un solo mese ha triplicato gli accessi rispetto alla versione precedente;
il Portale della Disabilità, per servizi dedicati e personalizzati.
Uno degli esempi più emblematici della logica predittiva abilitata dall’AI è stato citato da Nicola Favini: “Quando entri in questi portali, qualcosa ti viene incontro. Non devi più cercare. L’inversione è strepitosa: da ‘entra e cerca’ a ‘entra e qualcosa ti viene incontro’”.
Un altro esempio concreto riguarda il Bonus Mamma: grazie all’AI e alla logica proattiva, lo scorso dicembre 700.000 bonus sono stati erogati in soli 10 giorni. Prima si parlava di mesi. E ancora: l’AI aiuta a supportare oltre 2 milioni di pensionati tramite il consulente digitale e smista 5 milioni di PEC l’anno.
“Stiamo portando avanti una nuova governance digitale che tende a integrare dati, intelligenza artificiale, AI, servizi per superare le logiche dei silos organizzativi, mettere il cittadino al centro e costruire un welfare nuovo, moderno, molto più proattivo e semplice, capace anche di anticipare i bisogni di tutti i cittadini”, ha concluso Fava.
Trasformarsi dall’interno: le community professionali come motore del cambiamento
Le community sviluppate da logotel per INPS: alcuni numeri chiave
Una trasformazione così profonda non può avvenire solo nella relazione con i cittadini. Deve attraversare anche le persone che lavorano dentro l’ente: i 25.000 dipendenti INPS che ogni giorno danno corpo alla missione dell’istituto.
È su questo fronte – la seconda leva trasformativa – che entra in campo logotel. La design company da oltre 20 anni crea all’interno di organizzazioni e imprese degli ambienti reticolari di scambio – le digital business community – che, attraverso team dedicati, palinsesti di contenuti e iniziative, servizi e attività, motivano e coinvolgono le persone aiutandole a condividere esperienze, comunicare tra loro, supportarsi, creare e rafforzare legami, generare valore.
Le persone sono un pilastro delle trasformazioni perché “aiutano ad accelerare la velocità con cui le cose succedono”, ha ricordato Favini: “Sono persone che si aiutano, che collaborano, che capiscono quello che sta succedendo. Persone che hanno ruotato per anni intorno al concetto di procedura e di colpo devono cambiare prospettiva ragionando sul concetto di offrire un servizio a un cittadino che non è più un utente, ma qualcuno che porta dietro un mondo di aspettative”.
Questo cambiamento di prospettiva è abilitato e accelerato dal lavoro che logotel ha fatto insieme a INPS “sotto la superficie”, progettando, costruendo e animando questi ecosistemi reticolari interni: community professionali che connettono persone, competenze e saperi all’interno di famiglie professionali strategiche.
Il percorso ha preso avvio con Byte, la community dell’IT, la famiglia professionale forse più strategica in un processo di trasformazione digitale: “Se devi portare una famiglia professionale a battere un ritmo su queste sfide, ha senso lavorare su quel mondo”, ha osservato Favini, sottolineando come questa community, che riunisce oltre 2000 persone e ha già prodotto oltre 40 eventi informativi e più di 500 contenuti, abbia subito fatto cogliere il potenziale della trasformazione interna dell’ente.
È stata poi sviluppata la community dedicata alla Direzione Entrate, Entranet: un hub che riunisce le oltre 8000 persone di una delle aree dell’ente, offrendo loro uno spazio per comunicare, collaborare e lavorare meglio. Era una esigenza molto sentita, anche a giudicare dai numeri dell’evento di lancio: quasi 3500 persone collegate da remoto e più di 70 partecipanti in presenza a Roma.
Nelle prossime settimane partirà infine una terza community dedicata al futuro dell’organizzazione nel suo complesso, con una logica di ingaggio e comunicazione che lavora su temi trasversali. Si chiama Community del futuro e coinvolgerà potenzialmente tutte le oltre 25 mila persone di INPS.
“Questi numeri relativi alle community lanciate raccontano come le trasformazioni vanno avanti e accelerano il senso quando sotto la superficie riesci a muovere energia, a formare competenze e a far collaborare le persone: personalmente ho scoperto in tutti i partecipanti una voglia di fare bene rispetto alla visione di INPS che mi ha colpito”, ha concluso Favini.
In conclusione: una nuova postura, non solo nuovi strumenti
Dal Main Stage della AI WEEK, INPS e logotel hanno trasmesso un messaggio potente: la trasformazione dell’INPS non è una questione solo tecnologica, ma culturale.
“Abbiamo cambiato l’approccio dell’istituto verso tutti i cittadini – ha detto il presidente Fava in conclusione del suo speech –. È una nuova postura proattiva, che cerca di intercettare il fabbisogno di tutti e di rispondere con servizi all’altezza. E questo lo abbiamo fatto anche con la nostra popolazione interna, che ha cambiato il modo di lavorare e servire i cittadini arrivando a un approccio quasi consulenziale”.
Una trasformazione, dunque, che non riguarda solo ciò che l’INPS fa, ma chi è. E il percorso è chiaramente in atto: “La sostenibilità futura del welfare europeo dipenderà sempre meno dalla sola gestione finanziaria delle prestazioni e sempre più dalla capacità delle istituzioni di integrare governance digitale, produttività, inclusione sociale e accessibilità ai diritti”, ha concluso Fava.
In questo scenario, costruire community interne capaci di abilitare e accelerare il cambiamento per le persone non è un dettaglio organizzativo. È una delle condizioni fondamentali perché la trasformazione esterna – quella che i cittadini già sperimentano ogni volta che aprono l’app o accedono a un portale dell’INPS – diventi davvero sostenibile nel tempo.
F.A.Q. – L’evoluzione esterna e interna di INPS
Che cos’è il welfare generativo di INPS? È il nuovo modello di protezione sociale adottato dall’ente: un sistema attivo e predittivo che, grazie all’intelligenza artificiale e alla banca dati più grande d’Europa, anticipa i bisogni dei cittadini invece di intervenire solo dopo che si manifestano. L’obiettivo è offrire servizi su misura lungo tutto l’arco di vita, dai giovani alle famiglie, dalle persone con disabilità agli anziani.
Quanti progetti di intelligenza artificiale ha avviato INPS? Oltre 70, di cui 30 già operativi. Tra i risultati più concreti: la nuova app ha superato 5 milioni di download e 300 milioni di accessi, per il 60% da utenti under 34. A dicembre 2025, grazie alla logica predittiva abilitata dall’AI, 700.000 “bonus mamma” sono stati erogati in soli 10 giorni.
Cosa sono i nuovi portali tematici di INPS? Strumenti del modello INPS 4.0, pensati per essere proattivi e personalizzati per specifici cluster di cittadini: INPS per i Giovani (50 servizi in un click per under 34), il Portale della Famiglia e della Genitorialità (che ha triplicato gli accessi in un mese dal lancio) e il Portale della Disabilità.
Come sta supportando logotel la trasformazione interna di INPS? Logotel progetta, costruisce e anima ecosistemi reticolari interni – digital business community – per le famiglie professionali strategiche dell’ente. Le community attive sono Byte (IT: oltre 2.000 persone, 40+ eventi, 500+ contenuti), Entranet (Direzione Entrate: oltre 8.000 persone, 3.500 collegate al lancio) e la Community del futuro, che coinvolgerà potenzialmente tutti i 25.000 dipendenti INPS.
Cosa ha detto Gabriele Fava alla AI WEEK 2026? Il Presidente INPS ha presentato la visione di INPS 4.0 – un modello di governance digitale che integra dati, AI e servizi per superare i silos organizzativi – sintetizzandola in una formula: “La tecnologia non è mai neutra: se la governi moltiplica, se la subisci divide”. L’obiettivo dichiarato è costruire uno Stato più semplice, più vicino e più umano.